Non ricordavo che sapore avessero le parole digitate su di una tastiera. Probabilmente non riesci a percepirlo. Non te ne curare. Non si può sempre condividere quello che si prova. Lo senti alla tv, lo leggi spesso sul web o sui giornali.
Condividere, un bel verbo, dal suono gradevole e dalle finalità apprezzabili. Perché oggi, tutto ciò che si può condividere dovrebbe essere degno di nota. O meglio tutto ciò che non lo è non può aspirare ad esserlo.
Abbiamo avuto un tempo in cui il valore delle cose era dettato dal livello di segretezza che si trascinavano. Meno ne sapevo di qualcosa tanto più ero portato ad apprezzarne l’unicità. Non è più così.
I tempi cambiano e queste righe non stanno su una pagina web per ricordarlo. E’ vero, però, che esistono porzioni della vita di un essere umano che appartengono ad una sfera che gli altri non dovrebbero conoscere. Conoscere, forse si, ma non condividere. Condividi?