E poi asciugare la salsedine dai seni bianchi sul corpo di donna che osserva il movimento dalla profondità dei suoi occhi neri e scosta lentamente la chioma suggerendoti come continuare perché è così che deve continuare. E’ così che vuole che debba andare. Non opponi resistenza e come mai potresti anche se volessi ma se volessi non ci riusciresti perché è lei a condurre il gioco e sai che è così che deve andare. La mano scivola lungo i fianchi in perlustrazione e sai che un No, aspetta non ci sarà ma già la schiena leggermente inarcata concede una via di fuga ai sospiri che diventano sempre più lunghi, accozzaglie disordinate di parole sussurrate, affanni. La calca dei corpi ammassati, in lotta, è gioco di piaceri spezzati dati in concessione alla polvere della dimenticanza. Un colpo d’anca della donna-regina-del-piacere-senza-tempo portato con la fermezza di un’argomentare consapevole riporta la stanchezza sui corpi sudati e tu che pensavi che avresti bevuto in eterno dalle sue coppe smunte ringraziando il Dio-della-giostra-amorosa e speravi che il tempo si sarebbe fermato in quell’attimo senza ripetizioni, senza ritorni o inclinazioni. Ci sono strade a questo mondo che non dovresti seguire, altre che non avresti voluto mai percorrere, altre di cui sarebbe stato meglio non essere a conoscenza. Rallegrati, non è un gioco di scelte.
Una selezione di parole, immagini ed emozioni raccolte tra il cemento e quello che i sogni non possono raccontare. Il lato oscuro di luca valente.
Novembre 8, 2010
Non è un gioco di scelte