Non sono mai stato un tipo interessante. Avvicinarvisi anche lontanamente richiederebbe una costanza che non ho mai posseduto. Quel tipo di dedizione che permette di trasformare le cadute di stile in atti creativi, esplosioni di autenticità . Non ho mai voluto infinocchiare nessuno, tantomeno quella pigrizia che ancora oggi decora gran parte delle mie azioni. Una moglie, due marmocchi da sfamare, un onesto lavoro nella fabbrica del paese. La scorsa notte una bambina con delle treccine color oro si pianta al centro della strada. A fatica riesco a fermarmi prima di investirla. Ha ancora gli abbaglianti puntati addosso ma mi guarda con aria sfrontata. Avverto la pesantezza del suo sguardo. Supera il parabrezza e mi si fissa all’altezza del cervello. Mi sporgo dal finestrino. Cosa ci fai qui? Dove sono i tuoi genitori? Nulla. Non apre bocca. Avverto il suo invito muto a tornare indietro. Con lei la sofferenza di una donna vissuta. Sono troppo stanco - le dico - Non potrei mai essere più interessante di ora. Quel giorno chiunque avrebbe ricordato la mia vita esaltante.
Una selezione di parole, immagini ed emozioni raccolte tra il cemento e quello che i sogni non possono raccontare. Il lato oscuro di luca valente.
Novembre 8, 2010
Non fare marcia indietro