Arriva un momento della vita in cui pensi di non essere in dovere di spingerti oltre. Spesso questo limite coincide con le cose che abbiamo ottenuto. La nostra ingenuità arriva a questo. Arriva al punto di confondere il possesso con la gratificazione. Una donna, un lavoro, una casa. E’ tutto ciò che non avremmo mai voluto da adolescenti. E’ tutto quello di cui ci accontentiamo a trent’anni. Sarà una questione di prospettiva, di elementi che mutano. Resta il fatto che sarebbe bello saperlo prima che possa accadere. Sarebbe bello saperlo prima che l’abitudine, sospirandoci nell’orecchio, ci dica: Non hai via di scampo.
Non ci riflettere più di tanto. Ci sei già dentro, amico.